…Christina Aguilera vs. Black Eyed Peas – Where is the …Bottle!?

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Cristina Aguilera vs. BEP

…Christina Aguilera vs. Black Eyed Peas – Where is the …Bottle!?

Cristina Aguilera vs. BEP

Il Mash Up che presento oggi vede protagonisti una giovanissima Christina Aguilera e un successo dei Black eyed Peas.

La manipolazione sonora da me realizzata ha così dato vita ai Christina Eyed Peas che eseguono per noi ”Where is the Bottle?”

NOTE TECNICHE:

Nella realizzazione di questo Mash Up! Non ho incontrato particolari difficoltà in quanto le strutture delle due canzoni combaciano perfettamente: ho innanzitutto preso in prestito dai Black Eyed Peas la linea strumentale in tonalità e velocità originali, ho poi fatto correre su la linea vocale di Genie in a Bottle che ho dovuto leggermente rallentare.

Le orecchie più allenate noteranno che la voce della Aguilera è stata abbassata di un semitono ma soltanto in alcuni passaggi del Mash Up! Questo per evitare forzature di tonalità e stonature.

CURIOSITA’:

Genie in a Bottle è il primo singolo ufficiale di Christina Aguilera, nonché uno dei suoi maggiori successi.

Pubblicato a metà 1999, il singolo rimase in vetta alla Billboard Hot 100 per cinque settimane, lo stesso successo venne ottenuto in diverse classifiche in tutto il mondo, riuscendo a totalizzare ben 18 numeri uno.

Il singolo ottenne una nomination ai Grammy Award del 2000 come “miglior performance femminile pop”, e nello stesso anno permise alla Aguilera di vincere il Grammy come “migliore artista emergente dell’anno”.

Il testo del brano creò piuttosto scalpore in quanto si parlava delle frustrazioni sessuali di una giovane donna. Nel testo la cantante afferma che il corpo le dice di “andare” (“My body’s saying let’s go”), mentre il cuore le dice di aspettare (“my heart is saying no”). La Aguilera fu considerata troppo giovane per un testo cosi audace, anche in considerazione del fatto che la cantante avendo lavorato in precedenza con la Disney nella trasmissione per bambini PlayHouse (…nella stessa trasmissione televisiva c’erano anche Britney Spears e Justin Timberlake) si portava dietro un pubblico molto giovane. Per ovviare al problema alcune parti del testo della canzone furono censurate.

Ad esempio si sostituì il verso “you gotta rub me the right way” (“mi devi toccare/strofinare nel modo giusto”), con il meno suggestivo “you gotta treat me the right way” (“mi devi trattare bene”).

Where Is the Love? è il primo singolo estratto dal terzo album dei Black Eyed Peas, Elephunk. Pubblicato nel 2003, il singolo (che comprende, seppur non accreditato, il contributo vocale di Justin Timberlake) ha raggiunto la posizione #8 negli Stati Uniti, diventando il primo singolo nella top 10 dei Black Eyed Peas. Inoltre ha raggiunto le vette di molte classifiche nel mondo, Italia compresa.

In questo inno contro la guerra, i Black Eyed Peas parlando di diversi problemi che affliggono il mondo, compresi il terrorismo, la corruzione e il razzismo. Disturbati da questa situzione, il gruppo simula una telefonata a Dio (che ha la voce di Timberlake), chiedendogli “dov’è l’amore?” (il titolo della canzone).

Il singolo vede per la prima volta la partecipazione di Fergie; i Black Eyed Peas prima di allora erano solo un trio e per le parti femminili si erano avvalsi della collaborazione di Kim Hill. Molti hanno visto in questo brano una critica verso l’invasione dell’Iraq del 2003, che era avvenuta poco prima della pubblicazione del disco.

Nel 2004 “Where Is the Love” si è guadagnata una nomination come “disco dell’anno” ai Grammy Awards.

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Oceanboy

Oceanboy si cimenta nella particolare tecnica del MASH UP!, tra le più diffuse tra i dj amanti del 2.0, che consiste nell'unire due o più canzoni di artisti, spesso distanti tra loro vuoi per genere piuttosto che per vocalità grazie all'ausilio di software e campionatori musicali. Il risultato finale è tanto più spiazzante quanto più è lontana la distanza fra gli artisti e le canzoni che utilizza nella realizzazione dei suoi mash up. E' un gioco sfizioso perché dimostra i mille punti di connessione possibili tra musiche che non cverrebbe mai in mente di associare. Ovviamente, molto sta alla fantasia, ma soprattutto alla perizia di cui è dotato chi dà vita a queste vere e proprie manipolazioni sonore. Il ''prodotto'' può dirsi ben confezionato, nel momento in cui questa fusione audio è corroborata dalle immagini video, dall'incursione e sovrapposizione dell'uno sopra l'altro. Sul web è già attiva una vera e propria scena musicale, essendo ormai in molti quelli che creano e quelli che vanno a caccia di queste creazioni. Ci vuole un giusto equilibrio tra gusto ed immaginazione per non scivolare in rigurgiti pacchiani: un registro giusto, che sembra non mancare a Oceanboy, come dimostrano gli altri esperimenti presenti nel suo canale ufficiale youtube.

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