il plagio di Paolo Meneguzzi a Britney Spears in onda a ”Le Iene”

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Paolo Meneguzzi ed Elena Di Cioccio

il plagio di Paolo Meneguzzi a Britney Spears in onda a ”Le Iene”

Paolo Meneguzzi ed Elena Di Cioccio

…Tempo fa Le Iene hanno fatto un servizio sulla somiglianza fra “Imprevedibile” di Paolo Meneguzzi e “Womanizer” di Britney Spears..

…IO AVEVO GIA’ REALIZZATO UN MASH UP TRA I DUE PEZZI IN QUESTIONE!

…PUBBLICATO L’8 AGOSTO 2010 SUL MIO CANALE YOUTUBE!

Elena Di Cioccio, l’inviata, che è una dj ed è la figlia di Franz Di Cioccio, uno dei componenti della Pfm,  ha parlato esplicitamente di “copia”

Non si copiano le canzoni degli altri” ha detto in faccia a Meneguzzi.

E gli ha fatto cantare la sua canzone sotto la base di “Womanizer”.

Meneguzzi ha accettato con ironia, rispondendo però

Ci sono molte canzoni così oggi, ho seguito uno stile, non ho copiato una canzone“.

Per legge, devono esserci 12 note uguali perchè si possa parlare di Plagio.

Sicuramente c”è una forte somiglianza ttra i due pezzi sopratutto nell’incipit.

…forse plagio è eccessivo.

Come sottolineò più volte  il maestro Ennio Morricone, nella musica le combinazioni fra note sono ormai finite ed è inevitabile che brani si somiglino. Salvo, ovviamente copie conclamate e certificate da cause in tribunale.

Ad onor del vero, Meneguzzi fu già coinvolto in un caso simile nel 2008, alla vigilia della sua partecipazione all’Eurofestival.

Il cantante ticinese fu accusato di plagio dal padre della cantante svedese Amy Diamond il quale l’accusò del fatto che “Era stupendo” somigliava troppo “It can only get better” incisa dalla figlia 15enne l’anno prima. Vicenda che dopo minacce di querele e denunce, cadde nel vuoto per le motivazioni di cui sopra: brani simili ma non uguali.

E voi che ne pensate?


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Oceanboy

Oceanboy si cimenta nella particolare tecnica del MASH UP!, tra le più diffuse tra i dj amanti del 2.0, che consiste nell'unire due o più canzoni di artisti, spesso distanti tra loro vuoi per genere piuttosto che per vocalità grazie all'ausilio di software e campionatori musicali. Il risultato finale è tanto più spiazzante quanto più è lontana la distanza fra gli artisti e le canzoni che utilizza nella realizzazione dei suoi mash up. E' un gioco sfizioso perché dimostra i mille punti di connessione possibili tra musiche che non cverrebbe mai in mente di associare. Ovviamente, molto sta alla fantasia, ma soprattutto alla perizia di cui è dotato chi dà vita a queste vere e proprie manipolazioni sonore. Il ''prodotto'' può dirsi ben confezionato, nel momento in cui questa fusione audio è corroborata dalle immagini video, dall'incursione e sovrapposizione dell'uno sopra l'altro. Sul web è già attiva una vera e propria scena musicale, essendo ormai in molti quelli che creano e quelli che vanno a caccia di queste creazioni. Ci vuole un giusto equilibrio tra gusto ed immaginazione per non scivolare in rigurgiti pacchiani: un registro giusto, che sembra non mancare a Oceanboy, come dimostrano gli altri esperimenti presenti nel suo canale ufficiale youtube.

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