Plagio …coincidenze o …semplice ispirazione!?

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Tiziano Ferro vs. Kelly Osbourne & Visage

Plagio …coincidenze o …semplice ispirazione!?

Tiziano Ferro vs. Kelly Osbourne & Visage

…in principio furono i Visage che negli anni ’80 con ”Fade to Grey” scalano le classifiche di vendita in quasi tutto il globo …a distanza di anni nel 2005 Kelly Osbourne (la figlia di Ozzy) con ”One Word” riscopre le sonorità dei Visage e le riarrangia in chiave moderna… soltanto un anno dopo nel 2006 anche il Tiziano Nazionale decide di pubblicare la sua ”Stop! dimentica” che è chiaramente sulla scia dei primi due!

a quanto pare sia la Osbourne che Ferro hanno ammesso la comune fonte d’ispirazione:

il brano dei Visage.

…forse non tutti sanno però che i diritti di One Word – “composta” da Linda Perry delle 4 Non Blondes – risultano attualmente di proprietà dei Visage e del loro editore musicale.

Sorpresi? Provate a dare uno sguardo qui.

Nel sito dell’ASCAP, (la SIAE americana), cercando One Word si finisce nella scheda di Fade To Grey. Si scopre così che One Word è ora considerata come una sorta di “variazione” del brano originale dei Visage e Kelly Osbourne è citata tra i vari esecutori che nel tempo hanno inciso il brano. Gli autori sono Billy Currie, Christopher Payne e Midge Ure, alias Visage

(il primo e il terzo sono noti anche per il fatto di essere degli ex-componenti del gruppo musicale degli Ultravox).

Dice l’aggiornatissima Wikipedia: “Billy Currie, coautore di Fade To Grey, ha accusato Linda Perry, autrice di One Word, di violazione di copyright e si è consultato con gli altri due compositori (Midge Ure e Christopher Payne) per intentare un’azione legale; ma il caso è stato risolto rapidamente dal momento che la Perry ha accettato di pagare royalty su ogni copia venduta del singolo”.

La verità è che sin da subito, negli Stati Uniti, all’indomani della pubblicazione del singolo della Osbourne la stessa Linda Perry, resasi conto della grana legale che le si stava abbattendo addosso, aveva accettato di cedere il 100% dei diritti d’autore e quindi delle edizioni musicali del brano ai tre autori ed al relativo editore musicale.

Che tra il pezzo di Ferro e quello dei Visage ci siano somiglianze, come sonorità ed atmosfere è indubbio. Che il primo brano sia il plagio del secondo è forse un po’ esagerato, ma di certo Ferro sembra prendere a prestito musica e diverse parti del testo dal pezzo della Osbourne, che per la “SIAE americana” è ufficialmente il pezzo dei Visage.

Fino a che punto Tiziano si sia “ispirato” consciamente o inconsciamente non sta a noi dirlo;
una cosa è certa: non è la prima volta che questo genere di accuse piovono su di lui

(è la cosa è stata ampiamente documentata dal sottoscritto proprio qui su questo blog con gli altri mash up che lo vedono protagonista)

e non si capisce comunque perché nel pop italiano (e trattandosi di “pop” il riciclaggio e la citazione sono e devono essere all’ordine del giorno) non possano esistere figure di onesti performer come ce ne sono in altri paesi: un esempio fra tutti è Robbie Williams con le citazioni di:

– “You Only Live Twice” di John Barry in “Millennium”;

– “I will survive” – portata al successo da Gloria Gaynor – in “Supreme”;

–  “Rudebox” che contiene un campionamento di “Boops (Here To Go)” di Sly & Robbie.

Artisti i quali, pur costruendo i propri successi su rifacimenti e interpolazioni di lavori altrui, comunque hanno il buon gusto e l’onestà intellettuale di inserire i relativi nomi nei credits e di concedere agli autori quel che è giusto, a livello morale e patrimoniale.

…a questo punto sembra ovvia l’affermazione

…nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma!

…anche nella musica!

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Oceanboy

Oceanboy si cimenta nella particolare tecnica del MASH UP!, tra le più diffuse tra i dj amanti del 2.0, che consiste nell'unire due o più canzoni di artisti, spesso distanti tra loro vuoi per genere piuttosto che per vocalità grazie all'ausilio di software e campionatori musicali. Il risultato finale è tanto più spiazzante quanto più è lontana la distanza fra gli artisti e le canzoni che utilizza nella realizzazione dei suoi mash up. E' un gioco sfizioso perché dimostra i mille punti di connessione possibili tra musiche che non cverrebbe mai in mente di associare. Ovviamente, molto sta alla fantasia, ma soprattutto alla perizia di cui è dotato chi dà vita a queste vere e proprie manipolazioni sonore. Il ''prodotto'' può dirsi ben confezionato, nel momento in cui questa fusione audio è corroborata dalle immagini video, dall'incursione e sovrapposizione dell'uno sopra l'altro. Sul web è già attiva una vera e propria scena musicale, essendo ormai in molti quelli che creano e quelli che vanno a caccia di queste creazioni. Ci vuole un giusto equilibrio tra gusto ed immaginazione per non scivolare in rigurgiti pacchiani: un registro giusto, che sembra non mancare a Oceanboy, come dimostrano gli altri esperimenti presenti nel suo canale ufficiale youtube.

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