Come realizzare un buon MASHUP

Se ti trovi su questa pagina è perché sicuramente hai provato a digitare su GOOGLE

“Come realizzare un MASHUP?”

E se lo hai fatto è perché anche tu come me ti sei appassionato a questo mondo

I MASHUP sono diffusissimi ormai da diversi anni e possiamo trovarli su tutte le principali piattaforme di condivisione video e sui più importanti social networks.

Pensi sia un gioco da ragazzi riuscire a realizzarne uno? Prendi due grandi HIT che tutti amano e le metti insieme…

Non è proprio così ma sicuramente non è una cosa estremamente difficile, soprattutto se hai già delle idee originali e ovviamente un buon orecchio!

  • Pensi di aver bisogno di un software speciale?
  • O sei semplicemente spaventato dal beatmatching con gli acapellas?
  • O forse mixare in chiave è ciò che ti trattiene?

Questo articolo lo scrivo proprio per aiutarti a superare tutti questi ostacoli e magari fugare qualche dubbio o perplessità.

Premessa fondamentale è che puoi sicuramente continuare ad utilizzare il tuo software per DJ, quello che conosci bene e che hai imparato ad utilizzare.

Io ad esempio mi trovo molto bene con ATOMIX VIRTUAL DEEJAY.

Diciamo che a primo impatto, l’interfaccia potrebbe lasciare un po’ spaesati per “colpa” dei numerosi comandi disponibili.

Tuttavia, analizzandola nel dettaglio risulta di semplice utilizzo: nella parte superiore, sono presenti due lettori con i relativi comandi, utili per la riproduzione dei brani e per impostare gli effetti; nella parte inferiore, invece, sono visibili le cartelle del computer in uso, sezione utile per scegliere velocemente i brani di proprio interesse.

Dunque, per prima cosa devi procurarti l’acapella del brano che hai scelto per realizzare il tuo primo MASHUP

Puoi trovarne una su questo sito:

http://www.acapellas4u.co.uk

o su YOUTUBE

…O crearne una tu stesso (in questo articolo ti spiego come fare)

A questo punto devi impostare il BPM della acapella in modo che sia sulla stessa velocità della versione strumentale dell’altro brano che hai scelto per realizzare il tuo MASHUP.

Sfortunatamente non puoi semplicemente premere “sync”, poiché probabilmente il software non sarà in grado di indovinare il BPM della acapella, poiché quest’ultima non ha battute.

Ma questo problema è facilmente superabile poiché se hai la versione originale del brano conosci già il BPM dell’acapella! Quindi non ti resta che impostare manualmente il BPM dell’acapella su quello della strumentale o viceversa.

Diciamo che io cerco sempre di realizzare dei MASHUP fra brani che corrono quasi sempre sulle stesse velocità, questo per evitare di snaturare troppo i brani originali.

Ora che hai una acapella al BPM giusto su di un piatto, puoi iniziare a suonare la strumentale sull’altro, quindi, al momento giusto, avviare la riproduzione dell’acapella.

A questo punto, hai sulla tua console le due tracce che sono in sync, cerca quindi di far scorrere la voce sulla base strumentale rispettando la struttura del brano originale ma sentiti sempre libero di pasticciare con i tuoi equalizzatori, crossfader, filtri ecc.

Per “remixare” un’altra traccia al volo puoi sostituire la base strumentale che avevi messo in precedenza sul piatto con una strumentale di una canzone diversa. Quando ne hai avuto abbastanza di un brano, riporta l’acapella all’inizio e carica la strumentale di un altro brano, e poi ancora è ancora fino a quando non avrai individuato il match che più ti piace e che pensi possa funzionare.

Ecco hai realizzato il tuo primo MASHUP!

“Ma sembra terribile!?” ti starai chiedendo…

Personalmente sarei stupito se il tuo primo mashup creato in questo modo suonasse bene.

(ovviamente c’è sempre l’eccezione che conferma la regola)

Affinché i MASHUP funzionino davvero, devo darti qualche dritta in più :

  1. Ottenere la struttura della canzone giusta

In primo luogo, le strutture dei due brani che hai scelto devono quanto meno corrispondere.

Le più comuni parti che costituiscono la struttura di un brano pop-rock sono:
  • Introduzione (Intro)
  • Strofa (Verse)
  • Ritornello (Chorus o Refrain)
  • Variazione (Middle Eight, Special ecc.)
  • Ponte musicale (Bridge)
  • Sezione strumentale o assolo (Instrumental o Solo)
  • Finale (Outro o Coda)
  • Gancio (Hook)

Tengo a precisare che quanto sopra esposto rappresenta convenzioni e non regole fisse. Torna sempre utile fare l’esempio di Yesterday dei Beatles, di Losing My Religion dei REM o di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin quando si parla di forma musicale. Si tratta infatti di successi stellari e  sono tutti brani senza ritornello (ma la lista sarebbe molto lunga)!

Questo per dire quindi che, sebbene alcune forme siano più popolari di altre, non esiste nessun trucco, devi sentirti libero di creare (senza snaturare) per dare al tuo MASHUP la migliore struttura possibile.

2. Chiave musicale corrispondente

In secondo luogo, è quasi sempre necessario scegliere un’acappella e uno strumento che si trovano nella stessa chiave musicale o in una relativa.

Prova con la funzione “keylock” sul tuo software on e off (uno o entrambi i deck), per nessuna ragione diversa da quella che di solito ti darà un paio di opzioni diverse per l’audizione.

Se non sei molto allenato di orecchio Mixed in Key è il software che fa al caso tuo!  Questo software ti permette di trovare, la chiave armonica delle tue tracce, consentendoti di creare mix senza riprodurre quel suono cacofonico temuto da molti dj.

Anche questo programma si presenta con un’interfaccia molto semplice ed intuitiva.

3. Finalmente il tuo primo MASHUP è fatto!

Come sempre, fidati delle tue orecchie sopra ogni altra cosa.

Se sembra giusto, probabilmente lo è! Se non sei sicuro, salva i tuoi sforzi e riascoltali domani – ti accorgerai subito se qualcosa non va.